
Chi sono
Ciao, sono Federica
Vivo tra le righe.
Com’è iniziata
La bibliotecaria di quartiere sapeva già che ero incurabile
Avevo otto anni e la febbre da varicella, e mia nonna mi mise in mano un libro con la copertina rovinata perché “tanto tanto non ti alzi comunque”. Non ricordo più il titolo, ricordo che a un certo punto ho smesso di grattarmi e ho iniziato a piangere per un personaggio che non esisteva. Da allora ho continuato a farmi del male così, volontariamente, quasi ogni sera.
Ho passato l’adolescenza a leggere sotto le coperte con la torcia, convinta che nessuno se ne accorgesse (spoiler: se ne accorgevano tutti, ero pessima a nascondermi). Da adulta ho solo smesso di nascondermi: leggo in metro, in fila alla posta, durante le riunioni che non richiedono la mia attenzione visiva.
“Nella Foresta di Sherwood” è nato così: un posto immaginario dove nascondermi a leggere non è più un problema, è il punto. Voi siete invitati a intrufolarvi.